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02 febbraio, 2007

QUESTO SAREBBE SPORT?

VERGOGNA!

"AGENTE MORTO A CATANIA: FIGC SOSPENDE I CAMPIONATI

(ANSA) - CATANIA - Il commissario straordinario della Figc Luca Pancalli ha deciso, in seguito agli incidenti di Catania in cui ha trovato la morte un poliziotto di sospendere tutti i campionati di calcio in programma nel prossimo week end, dalla serie A alle giovanili.

L'agente del reparto mobile della Questura di Catania e' morto negli scontri tra forze dell' ordine e tifosi del Catania durante il derby con il Palermo. La circostanza è stata confermata da fonti delle forze dell' ordine. L'agente sarebbe stato colpito al viso da una bomba carta. La vittima era l'ispettore capo Filippo Raciti di 38 anni. Il decesso dell'agente è stato confermato anche da fonti giudiziarie, la Procura di Catania ha aperto un fascicolo sull'accaduto.

Secondo quanto si è appreso, lo scontro sarebbe avvenuto fuori dallo stadio mentre i tifosi del Palermo entravano al Massimino. Le forze dell'ordine si sarebbero frapposte tra gruppi di ultras. L'agente è stato ferito al viso dal lancio di una bomba carta ed è stato trasferito d'urgenza nell'ospedale Garibaldi, dove le sue condizioni sono sembrate immediatamente gravi. Gli incidenti sono continuati nel corso della partita che e' stata interrotta al 13' del secondo tempo per circa 40' a causa del lancio di lacrimogeni da parte della polizia...(continua)".

BASTA CON QUESTO SCHIFO!

CHIUDETE GLI STADI!!!

17 Comments:

Blogger Andrea said...

Caro F.G. Staff,
non ci sono parole per descrivere quanto successo.
Sembra scontato, ma è veramente sentito il cordoglio alla famiglia dell'ispettore Filippo Raciti.
Molti si interrogano sul calcio, sul suo futuro, ma qui il calcio c'entra ben poco. La partita è stata solo un'occasione per dar sfogo ad un animo ormai radicato nella cultura di alcune città e periferie italiane. Le soluzioni non vanno ricercate all'interno del mondo sportivo, ma in quello sociale. E'il fallimento delle istituzioni! Io, da siciliano, oggi mi vergogno un po'.

03 febbraio, 2007 10:47  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Non devi vergognarti!

Sono quei CRIMINALI che dovrebbero vergognarsi!

03 febbraio, 2007 13:09  
Blogger M1979 said...

Caro staff, questo è l'argomento del giorno, molti blog riprendono e commentano la (l'ho fatto anche io), ed è giusto così, è giusto far sentire la nostra voce (la voce del popolo) e lo sgomento, l'indignazione, il dolore che proviamo quando accadono certi fatti. Ed è giusto che tutti gridiamo "basta, fermate questo massacro gratuito!", am questa volta in modo più duro e fermo rispetto il passato!
Se volete, il mio post lo trovate qui

03 febbraio, 2007 16:29  
Blogger WhoKnowns said...

Mi sono un po' rotto con 'sta storia,oggi al telegiornare più di 15 minuti dedicati solo a questa notizia!,ma insomma!,in Italia non si può più crepare in pace che ogni volta se ne deve fare un caso di stato??

In Iraq dove siamo stati coinvolti noi e specialmente i nostri soldati muore un sacco di gente al giorno e viene detto con totale indifferenza.
Qua se muore una persona solo perché uno scalmanato per sbaglio(Non credo che l'avesse fatto a posta,ma non cambia molto le cose comunque),ha ammazzato un agente con una bomba artiginale si fa un casino tipo come se cadessimo tutti dalle nuvole!

Mi sono rotto con 'sta ipocrisia!!

Fate i funarali a quel povero agente e buttate in galera quello scalmanato che lo ha ucciso,e finitela!,ogni volta che c'è la possibilità di incolpare qualcosa"Di più grande",la si prende al volo!,adesso si vuole chiudere gli stadi,fermare il campionato?,ma che razza di soluzioni sono queste?,facile dire:L'inchiostro delle penne fa male,debilliamo tutte le penne!!,troppo facile estirpare tutto senza curarsi invece di risolvere il problema!

Finché ci saranno le partite di calcio,finché ci saranno gli spettatori e finché il calcio sarà considerato alla stregua di una religione,queste cose succederanno sempre,dentro o fuori degli stadi,durante le partite e non,ci saranno episodi come questo.

Perché non ci scandalizziamo allora per ogni omicidio che c'è in Italia?,sia l'omicidio sia quello che è successo sono frutto di un momento(O due),di follia,di esasperazione,a volte anche di semplice disgrazia,non vedo quindi tutta questa differenza.

03 febbraio, 2007 16:31  
Blogger WhoKnowns said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

03 febbraio, 2007 16:32  
Blogger WhoKnowns said...

Aggiungo:Mi dispiace per quell'agente ma me ne frego se è morto.

03 febbraio, 2007 16:33  
Blogger Fallagirare.Staff said...

K.Hiei io invece non me ne frego!

E' brutto quello che hai scritto!

Davvero brutto!

03 febbraio, 2007 19:42  
Blogger M1979 said...

@k.hiei veramente brutto, e poi il paragone non regge, è fuoriluogo. non è che la vita di una persona vale più o meno di un'altra, ma non ha senso morire per quello che in fondo in fondo è un semplice spettacolo, un divertimento. Noi non siamo l'Iraq, noi non siamo in guerra, e allo stadio non si và per fare la guerra!

03 febbraio, 2007 21:16  
Blogger WhoKnowns said...

@m1979

Mi spiace che tu non veda il senso della morte di quell'agente,sai,non lo vedo neanche io.

Non vedo neanche il senso di chi muore di fame,di chi muore in una guerra assurda,non vedo il senso di chi muore suicidandosi,di chi muore per malattia,nemmeno il senso di chi muore per il proprio paese.

No,io non lo vedo proprio il senso.

Ho scoperto però,più o meno da quando avevo 8 anni,che la morte non ha senso,qualunque essa sia.

Quindi non mi venire a dire che quella dell'agente è stata una tragedia nazionale perché è stata semplicemente una"Disgrazia",causata da un disgraziato,un omicida se ti piace chiamarlo così.

Se io dovessi morire domani perché uno in mezzo alla strada mi pugnala(E ne conosco un bel pò che lo farebbero...),non credo che a Prodi gliene fregherebbe minimamente.

Questa per me è solo ipocrisia,rispetto i morti,ma non mi metto a piangere o a fare casini per uno che neanche conosco.

03 febbraio, 2007 22:00  
Blogger WhoKnowns said...

@FallaGirare

E' stata una disgrazia,la vita va avanti.

03 febbraio, 2007 22:01  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Se fosse capitato a tuo padre di certo non parleresti in questo modo!

Fin quando un dolore non ci tocca da vicino siamo tutti bravi a parlare...

04 febbraio, 2007 11:42  
Blogger WhoKnowns said...

E' proprio questo il punto,non era ne mio padre ne un mio amico ne neanche lo conoscevo.

E' proprio questo il punto,non voglio essere un ipocrita facendo finta di dispiacermi per uno che morto e che neanche conosco.

Ogni giorno muoiono migliaia di persone al mondo,e non ci perdo neanche un minuto di sonno.

Perché questo sconosciuto dovrebbe essere diverso?,lo sai dirmelo tu?

04 febbraio, 2007 11:47  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Perchè questo "sconosciuto" è morto lavorando per garantire la sicurezza di partita di calcio!

TI RENDI CONTO DELLA GRAVITA' DELLA SITUAZIONE?

04 febbraio, 2007 12:22  
Blogger WhoKnowns said...

La situazione era grave ben prima che morisse quell'agente.

Se non ci fosse stato in giro il menefreghismo che c'è stato,forse quell'agente non sarebbe morto.

Ma doveva proprio morire?,la domanda è,se non fosse morto,qualcuno si sarebbe"Accorto",che le violenze negli stadi sono continuate nonostante provvedimenti adottati un paio di anni fa?(Che"Guarda Caso",non tutti gli stadi hanno adottato).

Il punto è,perché si aspetta sempre che muoia qualcuno per accorgersi di un problema?

Io credo di rendermi abbastanza conto della gravità della situazione anche se personalmente non frequento gli stadi,so che spesso ci sono disordini,che a volte sfociano in violenza,qualche pietra lanciata,qualche pugno...a volte c'è anche qualche scalmanato con una bomba artigianale.
Conoscevo già la situazione degli stadi,basta guardare il TG ogni tanto per rendersene conto,con la morte di quell'agente non è cambiato niente per me,prima o poi sarebbe successo,non si può pretendere di tenere gli occhi chiusi e sperare che nessuno si faccia del male,perché prima o poi succede,e poi scoppia un putiferio come questo tipo fosse una cosa che non sapeva nessuno...

E poi sai quanta gente si fa male durante queste manifestazioni?,si rompe una gamba,un braccio,si becca qualche contusione...ma queste sono inezie per il telegiornale,non fa notizia,solo i morti fanno notizia,i feriti sono normale amministrazione.

I TG ne hanno sempre parlato della violenza degli stadi,ma con qualche breve articolo verso la fine del TG,senza dare troppa enfasi al fatto,e si è andato avanti così.

Non mi venire a dire che non mi rendo conto della gravità della situazione perché come ho detto era grave già prima,non è affatto una novità.

Si muore anche proteggendo la patria,anche proteggendo un poveraccio che viene aggredito da qualche ladro,si muore e si muore,pensi che sia così strano morire in una manifestazione violenta come quella?,sarebbe stato più strano se fosse morto inciampando in un sasso e sbattendo la testa,quella sarebbe stata una morte veramente ridicola,ma la morte è la morte,vedila come vuoi ma la morte è sempre una sola,quella dell'agente li non fa differenza,non se paragonata a tutti i morti che ci sono al mondo per motivi ben più ridicoli di quello dell'agente.


Comunque voglio cercare di chiarire meglio il concetto che avevo espresso nel primo Post:Perché io da casa mi devo sorbire la storia della moglie dell'agente che corre in ospedale chiedendo angosciante le condizioni del marito mentre...(ecc.ecc.),si può sapere dove è finita la Privacy?,il concetto del mio post era questo,perché non si può più crepare in pace senza che nessun giornalista ficcanaso vada a raccontare a tutta Italia (Per non dire a tutto il mondo),non solo gli ultimi momenti di un tuo caro,ma anche i tuoi momenti più angoscianti,per non dire,la giornata più brutta della tua vita?.
A me mi danno veramente fastidio queste storie,ma almeno i Giornalisti lo chiedono il consenso all'interessata prima di spiattellare la sua angosciante storia a tutto il mondo?

04 febbraio, 2007 13:08  
Anonymous Anonimo said...

"Il punto è,perché si aspetta sempre che muoia qualcuno per accorgersi di un problema?"

Questo è il nodo gordiano.
Appoggio le parole di K.hiei, perchè al mondo c'e' talmente tanta ipocrisia che ormai la stiamo pure assorbendo dall'aria, come l'ossigeno.
Non c'e' più rispetto per la vita nè per la morte.
E' un fatto grave certo, ma se non ci fosse stato questo morto nessuno si sarebbe posto il problema di pensare ad un provvedimento serio.
Perchè si deve sempre aspettare che le cose degenerino a tal punto per prendere delle decisioni che dovrebbeo essere ovvie da un pezzo?
Schifo. Solo questo mi viene in mente.
Medusa

05 febbraio, 2007 19:02  
Blogger VitoBarese said...

Ave...
torno a scrivere dopo qualche mese di assenza, ma purtroppo vuoi l'università, vuoi il lavoro, vuoi la mia ragazza, non mi resta tantissimo tempo a disposizione...
Comunque, il problema non è la morte di per sè. In fondo come diceva la cara Oriana, la morte non ha senso, ma non fa paura. Anche se non ha senso, si sa che deve esserci, ma che succeda a trentotto anni per qualcosa che non è stato un tragico incidente o un inciampare in un sasso o un cadere per le scale, non è di certo, a maggior ragione, una cosa nè giusta, nè normale.
E'vero, tante persone muoiono, in mille modi diversi, ma aveva anche ragione Stalin quando diceva che "un morto è tragedia, mille sono statistica".
La cosa veramente triste in tutta questa storia è il valzer di ipocrisia che stanno ballando giornalisti politici e tutti i lacchè intorno (è questo che credo volesse intendere k.hiei), troppo facile fermare i campionati, ma domandiamoci se è veramente questa la soluzione. Troppo facile dare la colpa a qualche esaltato quando le colpe sono da dividere. La colpa è solo dei violenti, che sono riusciti a rovinare lo sport più bello del mondo anche a chi con la violenza non vuole avere niente a che fare? La colpa è solo degli Ultras che non hanno diveso la loro identità, la loro mentalità, permettendo a certi individui di inquinare le curve? La colpa è delle forze dell'ordine che con atteggiamenti sbagliati inducono o acuiscono la violenza? La colpa è del servizio d'ordine che con enormi errori di valutazione non permette neanche ai normali Ultras di seguire la partita dall'inizio e in sicurezza? O forse la colpa è anche dello Stato che ha permesso un disagio sociale così grosso ad alcuni giovani, che per risparmiare o peggio ancora per guadagnare ha derogato derogato e ancora derogato la sicurezza degli stadi? Non si sono chiesti questi vecchi matusa politici perchè le misure repressive che hanno adottato non hanno funzionato? Troppo facile addossare la colpa agli altri, troppo facile fare scarica barile, troppo facile dire "fuori gli Ultras dagli stadi" (vero Mastella? Fuori gli Ultras dagli stadi...e i criminali dalle galere?). E' bene che questi matusa inizino a farsi un esame di coscienza, perchè il calcio è lo specchio della società, e se la società non ha giustizia la colpa è anche loro.

PS:mi scuso con finardi per non aver risposto sul suo blog, ma come ho detto, da un paio di mesi non sono riuscito neanche a trovare un ritaglio di tempo (non aggiornavo neanche il mio di blog...)

05 febbraio, 2007 20:58  
Blogger WhoKnowns said...

Grazie a Medusa per l'appoggio e grazie a Vito per avermi aiutato chiarire il mio punto di vista.

05 febbraio, 2007 22:26  

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