.:.:. FIRMA LA PETIZIONE PER LA LEGALIZZAZIONE DEL P2P .:.:. 

31 gennaio, 2007

FETO = BAMBINO!














Questa notizia la pubblico per tutte quelle persone che, in passato, hanno dichiarato che I FETI NON SONO ESSERI UMANI!

"TGCOM - Lombardia, sepoltura a tutti i feti

In Lombardia d'ora in poi i feti sotto i 5 mesi di gestazione avranno diritto a una sepoltura a carico della famiglia o, se questa non se ne occupa, della struttura sanitaria dove è avvenuta l'interruzione volontaria di gravidanza. Previsto anche, per i genitori che ne fanno richiesta, di celebrare un funerale. Finora, i prodotti del concepimento non portati a termine venivano trattati come "rifiuti speciali".

Il regolamento, che è stato preso all'unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia ed è il primo in Italia, riconosce che i feti sotto le venti settimane sono "prodotto del concepimento" e non più scarti come un'appendicite o una parte dell'organismo asportata chirurgicamente...(continua)".

ALLORA?

COME LA VEDETE ORA?

29 Comments:

Blogger davide zena said...

Sono estrefatto : ma chi puo' dire che il feto non e' un essere umano? Io ne vango a conoscenza ora che c'era perosne che la pensavano cosi' , ero rimasto al concetto religioso che la vita umana inizia quando lo spermatozoo feconda un ovulo ...cosa che non condivido assolutamente ,ma che non credo abbia quancosa ache vedere con un feto di qualche mese , che e' da si considerarsi una vita umana

...senza parole, scioccato

31 gennaio, 2007 15:41  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Tante "belle" persone...

31 gennaio, 2007 18:04  
Blogger Lesandro said...

nemmeno io sapevo che ci fosse chi non considera un feto come un essere umano. Mi domando chi può aver detto una cosa simile.

31 gennaio, 2007 21:08  
Blogger K.Hiei said...

"Come La Vedete Ora?"

Esattamente come la vedo prima,non è che cambio idea solo perché alcune persone prendono posizione a riguardo di una materia di mio interesse.

Giusto per evitare fraintendimenti,anch'io penso che il Feto sia un essere umano.

D'altronde ogni cellula che abbia un DNA unico è una vita a parte,una cellula è un organismo vivente:Vive e muore,quindi il fatto che un feto(Che altro non è che un unione di cellule con DNA comune che composte formano un organismo dal fattezze e dal DNA umano(Proprio proprio come noi guarda caso)),sia un essere umano è al di fuori di ogni ragionevole dubbio.

01 febbraio, 2007 00:12  
Blogger Lesandro said...

aspetta. Una cosa è stabilire cosa sia 'vivo'. Altra è stabilire cosa sia 'umano'. Senz'altro un feto lo è. Ma possiamo dire lo stesso di un embrione? Magari alle prime settimane di sviluppo? Intendo 'umano' nel senso di 'senziente' o comunque nel senso di qualcosa per la quale sia lecito utilizzare il termine 'individuo'. Possiamo dire ciò di un embrione magari ancora ad uno stato indifferenziato, quando dell'individuo non ha ancora nè la forma, nè gli organi o i tessuti? Credo che il post dello staff volesse sollevare questo tipo di problematica...credo.
Ci tenevo solo a sottolineare che c'è molta differenza tra entità 'viva' (anche le radici dei capelli lo sono e non si viene arrestati per genocidio quando se ne strappano dalla testa) ed entità 'umana', nel senso di individuo. Così come, dal punto di vista biologico, c'è una differenza enorme tra embrione e feto. Per farla semplice, un embrione è in 'formazione', mentre il feto è già completamente formato e funzionale e semplicemente si accresce nell'utero materno (tranne alcune 'modifiche' che verranno terminate dopo il parto, come i polmoni o il cuore o il cordone ombelicale). Non per essere pignoli, ma in casi come questo la terminologia è essenziale.

01 febbraio, 2007 12:14  
Blogger normanno said...

Secondo me, il feto non è un bambino per tante ragioni ma la sua natura umana è ovvia... Buttarlo nel cesso come qualsiasi tessuto era una cosa orribile... Era orribile sopratutto da un punto di vista psicologico per i genitori e specialmente per la madre.

Qualsiasi madre che perde un feto, volutamente o no, ha comunicato per mesi con lui... e sapere che non ci sia un sepoltura dopo la perdita deve essere una tragedia nella tragedia.

01 febbraio, 2007 12:48  
Blogger K.Hiei said...

Per me non fa molta differenza Lesandro...per me l'uomo è un Animale come tutti gli altri,solo che ha un cervello più evoluto,tutto qui.

Non ti vengo a dire che rispetto le formiche come rispetto le persone,ma in"Linea Di Massima",sono entrambi esseri viventi,e nessuno è più"Sperto",dell'altro.

Nel caso del Feto il discorso è lo stesso,anche se si trattasse del feto di un ippopotamo,di un bradipo,di un topo o di una persona,al momento del concepimento,nell'istante in cui si viene a formare la cellula madre(Che ora non mi ricordo come si chiama),quella per me è una vita,un essere vivente(Proprio perché"Vive",come ho detto prima).

01 febbraio, 2007 12:55  
Blogger davide zena said...

Ma allora si ritorna al concetto di base : un feto cosa e' ? e' una organismo vivente privo ancora di una cervello in grado di recepire sensazioni ed emozioni? o un organismo vivente che come una formica , o un capello che non ci stiamo a preoccupare quando lo strappiano e la schiacchiamo ? Cio' che vorrei dire e' la sostanziale differenza che ce' tra un embrione in fase di crescita che una volta divenuto feto e' da considerarsi una vita umana con tutti gli annessi e connessi anche se abitano ancora il corpo della madre a differenza dell'embrione

Non vorrei cadere nel qualunquismo ,ma questa differenza e' a parer mio fondamentale , buttare un embrione nella spazzatura non lo trovo inumano al contrario di un feto prorpio per la differenza che c'e tra loro

Quindi il feto e' si un bambino che sta terminando la sua evoluzione naturale e come tale da rispettare ossia una vita umana

01 febbraio, 2007 14:00  
Blogger normanno said...

Il feto reagisce a tante cose. La voce della madre, la musica... Ha un attività cerebrale a tutti gli effetti, si muove quando sogna (...ecc) soprattutto nella fase finale... ovviamente non in piena coscienza... neanche un neo nato è del tutto cosciente le prime settimane. Non capisco il vostro dibattito retorico sulla parola più adatta, e soprattutto, a cosa sbocca questa discussione? Sul diritto all'aborto?

01 febbraio, 2007 15:42  
Blogger K.Hiei said...

Quindi per te la differenza fra un Feto ed un embrione è che l'embrione non pensa,non sente dolore,eccetera eccetera,per te questa è la differenza fondamentale?

OK,poniamo il caso che un bel giorno qualcuno abbia un incidente e finisca in coma irreversibile,incapace di pensare,provare dolore,eccetera,più o meno come un embrione,possiamo staccare la spina senza troppi problemi?

A me non sembra una questione così semplice...quando si è bambini non si ha l'intelligenza di un adulto,ma non per questo i bambini vengono considerati esseri umani inferiori.

Lo sai,una volta sei stato anche tu embrione,lo sai?

01 febbraio, 2007 16:46  
Blogger Lesandro said...

non è un dibattito retorico sulla parola più adatta. Semplicemente uno zigote (così si chiama la 'cellula madre', ovvero quella che risulta dall'unione di uovo e spermatozoo), un embrione ed un feto sono tre cose diverse.
Dire che un embrione non pensa non è una cosa facile. Magari lo fosse. Non conosco bene la 'tempistica' dello sviluppo embrionale umano, ma sta di fatto che, molto presto, emerge una cellula che darà origine al sistema nervoso ed al cervello. Una cellula che in qualche maniera rappresenta una sorta di miracolo. Quando comincia a funzionare, come neurone, questa cellula non lo sa nessuno ovviamente. Però penso che si possa ragionevolmente affermare che durante le primi fasi dello sviluppo embrionale c'è assenza di attività nervosa vera e propria. Per lo meno come la intendiamo noi. Poi anche lo zigote, come cellula, ha delle proprietà bioelettriche che agiscono durante la sua evoluzione a stadi più complessi e multicellulari.

02 febbraio, 2007 10:18  
Blogger finardi said...

Ma la domanda che mi ronza in testa...Staff sei contrario all aborto? Sembra che serpeggi anche in molti dei commenti presenti questa considerazione,diciamocelo chiaro,si o no?
Poi parlo delle motivazioni dellla legge sull interruzione del parto.
Concordo appieno con Lesandro è chiaro che il feto è entità viva e umana.
Ciao ragazzi ^__^

02 febbraio, 2007 18:14  
Blogger Fallagirare.Staff said...

ULTRACONTRARIO ALL'ABORTO!

CONTENTO?

02 febbraio, 2007 22:49  
Blogger Fallagirare.Staff said...

OT

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OT

02 febbraio, 2007 22:55  
Blogger finardi said...

Con la legge 194 del maggio del 1978 recante "Norme per la tutela della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza", è stata regolamentata l'interruzione volontaria di gravidanza in Italia. In virtù della normativa vigente, oggi qualsiasi donna che "accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie di malformazioni del concepito" può richiedere l'IVG entro i primi 90 giorni dal concepimento. Dopo tale periodo l'IVG è ancora praticabile nel caso in cui la prosecuzione della gravidanza comporti un serio pericolo per la salute della donna.
Uno dei casi più eclatanti di contrapposizione dei diritti nella storia della giurisprudenza e nella vita sociale del nostro paese,fatto salvo che c è stato e c è ancora una discussione se il feto è in possesso dei diritti positivi propri di ogni individuo,o se essi si acquisiscano solo al momento dell effettiva nascita,se poi vogliamo prendere in esame l attuazione di tali diritti in fase pre-natale la discussione si allarga a quando dovrebbero essere acquisiti.
La contrapposizione di cui parlavo e tra madre e diritto del nascituro,se l uno prevalga sull altro.
Ad una attenta analisi della prima parte si fa riferimento alla salute fisica o psitica;quando cioè la possibilità di partorire mette a rischio la vita delle donne,penso che nessuno avrebbe il coraggio di costringere una persona di rischiare la propria esistenza arrivando persino a forzarla,deve compiere da sola tale scelta.
Nella seconda parte si parla di condizioni economiche,sociali e famigliari,le cose nel nostro paese sono migliorate,non si considera più la madre nubile come un reietto della società,ma la legge deve prendere in esame tutte le casistiche,siamo un paese non eterogeneo,la maggioranza dei casi riferito a tale frangente riguarda soprattutto le straniere(pensate ad un mussulmano,o di diversa educazione dalla nostra pur se cattolico o di altra professione religiosa,non tutti accetterebbero un figlio fuori dal matrimonio)Ecco alcuni dati:

Classe di età( 1998)
(in anni)

18-24
11,5 Italiana
55,0 Straniera

25-29
12,0Italiana
44,0 Straniera

30-34
12,2 Italiana
31,4 Straniera

35-39
11,1 Italiana
23,6 Straniera

40-44
5,3 Italiana
10,0 Straniera

45-49
0,5 Italiana
0,7 Straniera

Dati generali certo,ma in queste percentuali il peso di una familia è preponderante,come la generale condizione economica di chi non possiede la cittadinanza italiana,altrimenti non sarebbe possibile riscontrare una simile disparità.
Terzo punto,le condizioni in cui è avvenuto il concepimento,qui velatamente si sottointende:stupri,incesti,pedofili,anche qui sarebbe iniquo costringere la donna a portare avanti un figlio se fosse frutto della violenza.
Es:lo zio stupra la nipote avreste il coraggio di vietarle di interrompere la gravidanza?
Caso minoritario e raro,ma sempre possibile quello del rapporto forzato.
Anomalie del concepito.
Non è semplice portare avanti la vita di un figlio con problemi psitici o fisici,deve essere anche qui la genitrice a scegliere di fare una scelta di vita importante,che la cambia radicalmente,se non vi fosse questa possibilità non è da escludere che una persona con poca coscienza li abbandonerebbe,(succede anche ora,ogni tanto si trovano bimbi nei casonetti,nel peggiore dei casi,o abbandonati davanti agli ospedali,o negli orfanotrofi)
Mi si potrebbe ribattere che comunque effetivamente si potrebbe lasciare il bambino in apposite strutture,ma ve la sentite di obbligare a portare avanti una gravidanza in maniera forzata?Stare 9 mesi in una condizione non voluta?
Un pargolo che deve affrontare una vita di difficoltà,a livello fisico e/o mentale,fragile di per se,senza l appoggio dei propri genitori,una scelta difficile.
Per concludere un mio pensiero,non si dovrebbe mai gestire il corpo di un altro,eutanasia,testamento biologico,aborto,lasciate che sia la persona a scegliere.

03 febbraio, 2007 17:12  
Blogger Medusa said...

"non si dovrebbe mai gestire il corpo di un altro,eutanasia,testamento biologico,aborto,lasciate che sia la persona a scegliere".

Parole santissime.
Io che sono donna e come tale posso avere bisogno e necessità un giorno di dover/poter abortire e appoggio in pieno le parole di Finardi.

Nessuno dovrebbe dover decidere per me, devo essere io perchè il corpo è mio, la mente è mia.
Possono succedere tante cose che possono portarmi a scegliere l'aborto, e chi sono gli altri per dire che non posso ricorrere a questa pratica? Come sanno quello che provo e sento? Conoscono i miei problemi? No.

Io come essere umano cosciente devo essere in grado di poter prendere decisioni sulla mia vita, sulla vita che cresce dentro di me, e sulla mia morte.
Non dovrebbe poterlo fare nessun altro.
Medusa

05 febbraio, 2007 18:47  
Blogger finardi said...

grazie dell appoggio ^^ cara medusa,sono felice che la pensiamo allo stesso modo,e come te molte donne.
Chiaro che se il la richiesta di IGV non rientrasse in questa casistica da me presentata il/la ginecologo/a ha pieno diritto di rifiutarsi,parimenti al diritto di cercarsi un altro dottore.
Un bacio a tutte le donne.

06 febbraio, 2007 01:02  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Medusa hai mai abortito?

06 febbraio, 2007 10:18  
Blogger Medusa said...

A parte che credo siano cose private, comunque stiamo facendo un dibattito quindi ti rispondo no, non ho mai abortito.

Ma se dovessi rimanere incinta ora avrei questi problemi:
- senza uno stipendio
- senza benessere economico derivante dalla mia famiglia
- senza un tetto proprio sulla testa ma vivo sotto quello dei miei genitori
- senza un marito ma un compagno non legalizzato (e che potrebbe anche decidere che non gli interessa diventare padre)
- non mi sento pronta psicologicamente ad accogliere i cambiamenti che una gravidanza può portare al mio corpo
- non mi sento pronta psicologicamente ad accudire un neonato
- non mi sento pronta a perdere la mia libertà individuale
- non mi sento pronta a buttare via i miei sogni, per i quali sto studiando e lavorando da tempo


Con questi problemi (e bada che ce ne sono di molti peggio) pensi che io debba, qualora rimanessi incinta, portare a termine la gravidanza e tenermi il bimbo?
Che futuro pensi che potrei dargli, quando non ho un soldo, nemmeno da parte, non ho una casa, sono (relativamente) sola, non posso gravare sulla mia famiglia con tutte le spese derivanti dalla maternità che si aggirano su cifre astronomiche.
Per non parlare dell'impatto emotivo e psicologico che mi potrebbe portare, da persona instabile ed insicura quale sono, a non amare come dovrei questo figlio che è arrivato quando non ero pronta e quando non potevo dargli un futuro sereno.

Pensi ancora che sia giusto dare "IL NULLA" a mio figlio?
Io non lo trovo giusto, mi sembra altamente egoistico.
Te magari penserai che l'egoista sono io, da ciò che ti ho detto.
E' possibile anche che sia così, perchè la persona più importante per me SONO IO, IO e nessun altro, gli altri vengono dopo di me, anche un mio possibile figlio.
E' una visione egoistica certo, ma è quella che più si avvicina alla visione di una persona non ipocrita.
Non mi sento ipocrita infatti, perchè penso per me e per la mia persona, sopra ogni cosa.
Medusa

06 febbraio, 2007 12:43  
Blogger Fallagirare.Staff said...

"Con questi problemi (e bada che ce ne sono di molti peggio) pensi che io debba, qualora rimanessi incinta, portare a termine la gravidanza e tenermi il bimbo?"

CERTAMENTE!

MA COSA CREDI SIGNIFICHI AVERE UN FIGLIO?

A questo punto, rifletti bene, metti il caso tu fossi già madre...

metti che ad un certo punto tu perda il lavoro, e che tua marito ti molli poco dopo...

Cosa faresti?

Uccideresti tuo figlio solo per non farlo "soffire"?

Non lo trovi un discorso un tantino da VIGLIACCHI?

Ed inoltre...come puoi dire di dare il "NULLA" a tuo figlio?

E l'amore materno dove lo metti?

Che ne sai di cosa può riservarti la vita?

E poi, se davvero amassi tuo figlio, ti faresti non in 4 ma perlomeno in 16 x lui!

"E' una visione egoistica certo, ma è quella che più si avvicina alla visione di una persona non ipocrita.
Non mi sento ipocrita infatti, perchè penso per me e per la mia persona, sopra ogni cosa".

IMMAGINA SE IN QUESTO MONDO RAGIONASSIMO TUTTI COME TE (in fatto di figli s'intende): MAMMA MIA CHE DESOLAZIONE!

PER LA SERIE: VIVA IL DIO DI NOI STESSI!

Che tristezza...

06 febbraio, 2007 13:15  
Blogger Medusa said...

"IMMAGINA SE IN QUESTO MONDO RAGIONASSIMO TUTTI COME TE (in fatto di figli s'intende): MAMMA MIA CHE DESOLAZIONE!"

Io penso invece che in questo modo i figli sarebbero coccolati e cresciuti molto molto meglio di come lo sono adesso, perchè la madre e il padre sono veramente pronti a volere il figlio e quindi a dargli tutte le attenzioni possibili, cosa che invece non accade se questo bambino non è voluto e crea problemi.
L'amore materno deriva anche dalla serenità della persona, e non è una cosa così facile da ottenere.
Puoi almeno tentare di vedere al di la del tuo naso e riuscire a comprendere che cambiamenti e che problemi e che differenze può portare l'arrivo di un bambino?
Pensi che tutti riescano a voltare la faccia ai problemi di tutti i giorni perchè arriva un figlio?
Se tu ci riesci sono contenta per te, si vede che sei un essere divino, ma mi spiace ma non è così per tutti e speravo che te ne accorgessi anche tu.

Quando sarò pronta ad avere una creatura, sono sicura che sarò una buonissima madre.
Questo voglio essere, voglio dare al mio bambino tutto quello che posso offrirgli e che posso donargli, non voglio che riceva anche un grammo in meno.
Una gravidanza indesiderata non porta all'amore assoluto per il figlio, perchè non sei sereno e quindi non verrebbe trattato come dovrebbe esserlo, ma sicuramente peggio di quel che merita.
E questo non è bello e non è quello che voglio per mio figlio.
Chiaro ora?
Medusa

06 febbraio, 2007 13:53  
Blogger Medusa said...

"IMMAGINA SE IN QUESTO MONDO RAGIONASSIMO TUTTI COME TE (in fatto di figli s'intende): MAMMA MIA CHE DESOLAZIONE!"

Io penso invece che in questo modo i figli sarebbero coccolati e cresciuti molto molto meglio di come lo sono adesso, perchè la madre e il padre sono veramente pronti a volere il figlio e quindi a dargli tutte le attenzioni possibili, cosa che invece non accade se questo bambino non è voluto e crea problemi.
L'amore materno deriva anche dalla serenità della persona, e non è una cosa così facile da ottenere.
Puoi almeno tentare di vedere al di la del tuo naso e riuscire a comprendere che cambiamenti e che problemi e che differenze può portare l'arrivo di un bambino?
Pensi che tutti riescano a voltare la faccia ai problemi di tutti i giorni perchè arriva un figlio?
Se tu ci riesci sono contenta per te, si vede che sei un essere divino, ma mi spiace ma non è così per tutti e speravo che te ne accorgessi anche tu.

Quando sarò pronta ad avere una creatura, sono sicura che sarò una buonissima madre.
Questo voglio essere, voglio dare al mio bambino tutto quello che posso offrirgli e che posso donargli, non voglio che riceva anche un grammo in meno.
Una gravidanza indesiderata non porta all'amore assoluto per il figlio, perchè non sei sereno e quindi non verrebbe trattato come dovrebbe esserlo, ma sicuramente peggio di quel che merita.
E questo non è bello e non è quello che voglio per mio figlio.
Chiaro ora?
Medusa

06 febbraio, 2007 13:57  
Blogger Medusa said...

"IMMAGINA SE IN QUESTO MONDO RAGIONASSIMO TUTTI COME TE (in fatto di figli s'intende): MAMMA MIA CHE DESOLAZIONE!"

Io penso invece che in questo modo i figli sarebbero coccolati e cresciuti molto molto meglio di come lo sono adesso, perchè la madre e il padre sono veramente pronti a volere il figlio e quindi a dargli tutte le attenzioni possibili, cosa che invece non accade se questo bambino non è voluto e crea problemi.
L'amore materno deriva anche dalla serenità della persona, e non è una cosa così facile da ottenere.
Puoi almeno tentare di vedere al di la del tuo naso e riuscire a comprendere che cambiamenti e che problemi e che differenze può portare l'arrivo di un bambino?
Pensi che tutti riescano a voltare la faccia ai problemi di tutti i giorni perchè arriva un figlio?
Se tu ci riesci sono contenta per te, si vede che sei un essere divino, ma mi spiace ma non è così per tutti e speravo che te ne accorgessi anche tu.

Quando sarò pronta ad avere una creatura, sono sicura che sarò una buonissima madre.
Questo voglio essere, voglio dare al mio bambino tutto quello che posso offrirgli e che posso donargli, non voglio che riceva anche un grammo in meno.
Una gravidanza indesiderata non porta all'amore assoluto per il figlio, perchè non sei sereno e quindi non verrebbe trattato come dovrebbe esserlo, ma sicuramente peggio di quel che merita.
E questo non è bello e non è quello che voglio per mio figlio.
Chiaro ora?
Medusa

06 febbraio, 2007 13:59  
Blogger Fallagirare.Staff said...

"Una gravidanza indesiderata non porta all'amore assoluto per il figlio, perchè non sei sereno e quindi non verrebbe trattato come dovrebbe esserlo, ma sicuramente peggio di quel che merita"

COME FAI AD ESSERNE COSI' CERTA?

FORSE E' SOLO UNA TUA PROIEZIONE, NON CREDI?

"Quando sarò pronta ad avere una creatura, sono sicura che sarò una buonissima madre.
Questo voglio essere, voglio dare al mio bambino tutto quello che posso offrirgli e che posso donargli, non voglio che riceva anche un grammo in meno".

E QUAL E' IL METRO CHE UTILIZZI PER RIUSCIRE A DONARE A TUO FIGLIO CIO' DI CUI HA BISOGNO?

06 febbraio, 2007 14:05  
Blogger Medusa said...

chiedo scusa per i post doppi -_-
non era voluto
Medusa

06 febbraio, 2007 14:34  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Tranquilla ;)

06 febbraio, 2007 15:10  
Blogger finardi said...

penso che sul fatto di decidere di avere un figlio sia bene che i due genitori siano concordi,non è dempre facile gestile un figlio "a sorpresa".
Noto con piacere che nessuno ha discusso la valenza della legge,ostegiata tantissimo allora come adesso da alcune categorie della nostra società.
La trovo una buona legge,a distanza di 30 anni regge i cambiamenti sociali.

07 febbraio, 2007 01:15  
Blogger Medusa said...

Termino la discussione qui dicendoti questo:
Non c'e' un metro di giudizio, una persona sa se è pronta o no ad amare un'altra persona, in questo caso ad amare a pieno un figlio.
Te l'ho detto, si sa.
Una donna lo sente dentro il cuore.
Io lo sento, e so di non esserne ancora capace
So che mio figlio in questo momento non riceverà tutto ciò che ho da offrirgli di bello e buono, ma riceverebbe meno, perchè non sono serena, non sono in pace con me stessa e non sono stabile finanziariamente e sentimentalmente.
E non posso sopportare una situazione del genere, perchè per mio figlio vorrò sempre il meglio, e mi sentirei una merda a negargli queste cose, perchè le merita tutte.
Medusa

07 febbraio, 2007 19:28  
Blogger Medusa said...

Per rispondere invece a Finardi, la trovo una bella legge si.
In Italia le neomamme hanno tre mesi di tempo per accorgersi della gravidanza (più che sufficienti perchè detta come va detta, ti accorgi se salti due cicli mestruali) e poter ricorrere alla sua interruzione.
Dopo questi tre mesi l'embrione viene considerato feto quindi non è più possibile interrompere la gravidanza, se non in casi gravi, perchè il feto comincia a creare terminazioni nervose (che saranno formate e funzionanti passati i 6 mesi).
Badiamo a questa cosa, non è possibile interrompere la gravidanza dopo i tre mesi NEL NOSTRO STATO, in altri stati si arriva anche a 5 MESI.
Trovo che la nostra sia la miglior soluzione, perchè l'embrione è ancora in uno stadio dove non potrebbe sopravvivere in caso di aborto spontaneo o di parto prematuro, quindi ufficialmente inadatto alla vita.
Aumentando i mesi le possibilità di vita fuori dal corpo della madre aumentano e quindi trovo ingiuste le leggi che permettono l'aborto nei mesi successivi al terzo, nel quale effettivamente il feto potrebbe sopravvivere anche senza la presenza del pancione materno.
E trovo giusto che la donna possa usufruire serenamente di questa legge, giustissima, che tutela il suo diritto di decidere se e quando diventare madre, perchè diventarlo è il passo più importante e più sconvolgente della vita di una donna.
E probabilmente questo gli uomini non lo capiscono a pieno.
Medusa

07 febbraio, 2007 19:57  

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