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25 settembre, 2006

Ecco perchè la lista non si può pubblicare!











Mi spiace ma non è possibile pubblicare la lista degli intercettati!

Ecco perchè:

Decreto legge sulle intercettazioni

Art.1/1. L'articolo 240 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:
Art. 240 (Documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni illegali).

1. I documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti nè in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall'imputato.

2. L'autorità giudiziaria dispone l'immediata distruzione dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni e comunicazioni, relativi al traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti. Allo stesso modo si provvede per i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi è vietato eseguire copia in qualunque forma. Il loro contenuto non costituisce in alcun modo notizia di reato, nè può essere utilizzato a fini processuali o investigativi.

3. Delle operazioni di distruzione è redatto apposito verbale, nel quale si dà atto dell'avvenuta intercettazione o detenzione e dell'acquisizione, delle sue modalità e dei soggetti interessati, senza alcun riferimento al contenuto delle stesse.

Art. 2. 1. All'articolo 512 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «2. È sempre consentita la lettura dei verbali relativi all'acquisizione ed alle operazioni di distruzione degli atti di cui all'articolo 240, comma 2.»

Art. 3. 1. Chiunque illecitamente detiene gli atti o i documenti di cui all'articolo 240, comma 2, del codice di procedura penale, è punito con la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni. 2. Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni se il fatto di cui al comma 1 è commesso da un pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico servizio.

Art. 4. 1 - A titolo di riparazione, ciascun interessato può chiedere all'autore della divulgazione degli atti o dei documenti, di cui all'articolo 240, comma 2, del codice di procedura penale, così come modificato dall'articolo 1 del presente decreto, al direttore o vice-direttore responsabile e all'editore, in solido fra loro, una somma di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni copia stampata, ovvero da cinquantamila a un milione di euro secondo l'entità del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l'entità della riparazione non può essere inferiore a ventimila euro.

2. L'azione va proposta nel termine di un anno dalla data della divulgazione, salvo che il soggetto interessato non dimostri di averne avuto conoscenza successivamente. La causa è decisa nelle forme di cui agli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. In caso di giudizio ordinario, ai fini della liquidazione del danno risarcibile si tiene conto della somma corrisposta ai sensi del presente articolo.

3. L'azione è esercitata senza pregiudizio di quanto il Garante per la protezione dei dati personali o l'autorità giudiziaria possano disporre ove accertino o inibiscano l'illecita diffusione di dati o di documenti, anche a seguito dell'esercizio di diritti da parte dell'interessato.

Art. 5. 1 - Il presente decreto-legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo ed farlo osservare.

Capito ora?

Ore 14:00 - Aggiornamento: Reuters - "'Il decreto punisce penalmente la detenzione [dei dossier], ma civilmente la pubblicazione delle intercettazioni', ha spiegato Amato.

Il giudice può comminare a carico del direttore o del vice direttore di un giornale e dell'editore responsabile una somma determinata in ragione di 50 centesimi per ogni copia stampata ovvero da 50.000 a un milione di euro a seconda dell'entità del bacino di utenza, in caso di diffusione via radio, tv o telematica.

L'entità della riparazione non può essere in ogni caso inferiore a 20.000 euro.

Quindi, se a qualcuno viene in mente di pubblicare su un giornale che vende 15 copie, comunque paga non meno di 20.000 euro.

Questo scoraggia la pubblicazione sui giornali di tiratura ridotta.

A margine della conferenza stampa, Amato ha spiegato che 'per il giornalista il decreto non vale, vale per l'editore o per i direttori'"...(continua)

16 Comments:

Anonymous K.Hiei said...

Prima si lamentavano che Berlusconi faceva leggi ad persona,adesso invece fanno le leggi per la lor persona(Per tutti loro)...che altruismo!

25 settembre, 2006 13:34  
Blogger Fallagirare.Staff said...

CHE VERGOGNA!

25 settembre, 2006 13:36  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Stanno distruggendo la nostra privacy, la nostra libertà d'informazione....

E' UNA COSA DISGUSTOSA!

25 settembre, 2006 13:44  
Anonymous francese in Italia said...

E poi non si sapra piu quando una soubrette va al letto con un esponente politico per fare carriera!! Vergognatevi!!! :-))

Scherzi a parte, a me sembra invecce una cosa abbastanza normale perche al telefono si dice di tutto... scherzando o no. Quando lo leggi poi sui giornali, sembrano parole incredibili. Per darti un esempio, che il re d'Italia disprezza i sardi non e legalmente relevante. No?

E poi come ho gia detto, elencare nomi intercettati provoca danni a queste stesse persone (a priori gia vittime una volta).

25 settembre, 2006 13:53  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Sì ok, ma allora come faccio a sapere se sono stato intercettato?

Credo sia un mio "diritto" saperlo!

E comunque io parlavo solo dell'elenco, non del contenuto delle intercettazioni.

25 settembre, 2006 14:00  
Anonymous francese in Italia said...

"Credo sia un mio "diritto" saperlo!"

E vero. Il governo dovrebbe mandare una lettera o fare una chiamata per avvisarli. Forse è stato fatto. Sarebbe interessante saperlo. Non serve un giornale. Non capisco quello che ti scandalizza.

25 settembre, 2006 14:06  
Anonymous enrix said...

Le intercettazioni telefoniche ci hanno fatto diventare un popolo di ascoltoni (il corrispondente acustico di "guardoni").
Ci voleva una legge. Per fortuna, l'ha fatta la sinistra, perchè proposta dalla destra sarebbe stata tacciata come l'ennesima legge "ad personam". Comunque ci voleva.
Questa legge non è altro che l'immagine di tante altre leggi già in vigore da sempre nell'occidente civile.
Una intercettazione non ufficiale non ha valore e non deve averne.
Invece quelle "ufficiali" cioè ufficialmente disposte in un'inchiesta della magistratura, continueranno ad esistere. Quindi, niente paura. Nessuna censura alle inchieste giudiziarie, se condotte correttamente.
La sola nota stridula in tutta questa faccenda?
I "pruritini" di D'Ambrosio & C., che muoiono dalla voglia di sentire quei nastri-spazzatura messi insieme dagli ascoltoni della Telecom, e pertanto alzano il ditino con il governo: "ma però, forse, quei nastrini....."

La procura di Milano non si smentisce mai.
Il diritto innanzitutto, compreso quindi quello alla privacy delle persone.
Salvo che alla Procura di Milano, ovviamente. Aoh! Ma che vi credete?
Lo sapete chi siamo Noi, o ve lo siete già dimenticati? Siamo quelli di tangentopoli, e quindi blah blah blah blah.....

25 settembre, 2006 14:07  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Mi scandalizza il fatto che hanno più timore che i giornali pubblichino la lista dei nomi, invece di peoccuparsi su come e chi ha effettuato le intercettazioni...

QUESTO DECRETO TUTELERA' PURE I CITTADINI INTERCETTATI (E MI SEMBRA GIUSTO), MA NON VI NASCONDO IL FATTO CHE UN POCHINO MI PUZZA...

25 settembre, 2006 14:20  
Anonymous francese in Italia said...

Detto cosi capisco qual'è il tuo punto. Non c'entra dunque la legge ma lo strano silenzio stampa riguardando i mandanti. Speriamo bene che sia fatta chiarezza e nel frattempo condivido in pieno la tua impressione.

25 settembre, 2006 14:27  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Bravo!

25 settembre, 2006 14:35  
Blogger Fallagirare.Staff said...

"La sola nota stridula in tutta questa faccenda?
I "pruritini" di D'Ambrosio & C., che muoiono dalla voglia di sentire quei nastri-spazzatura messi insieme dagli ascoltoni della Telecom, e pertanto alzano il ditino con il governo: "ma però, forse, quei nastrini....."


Enrix cosa volevi dire?

25 settembre, 2006 14:36  
Anonymous enrix said...

Dunque Massim., due righe di chiarimento.
Le intercettazioni di cui si sta discutendo oggi in Italia, e che hanno prodotto l'urgente provvedimento di legge, sono roba da vecchia comare di paese.
In pratica una serie di personaggi di dubbia moralità fu incaricata dalla Telecom di occuparsi, con ampio livello di responsabilità e decisionalità (non per niente alcuni erano ex-carabinieri), del comparto "security". Questo in teoria. In pratica costoro avevano la posibilità reale di accendere un PC e mettersi a registrare le conversazioni di chiunque desiderassero senza nessun problema. Capirai bene che è una forma di potere, che in mano a persone irresponsabili o disoneste, o comunque come minimo poco serie, si trasforma in una forma sporca di svago e divertimento, che dà ebrezza ai giocatori quasi avessero potere di vita e di morte sulle persone illegittimamente intercettate.
E così questi registravano, registravano, registravano...chiunque gli saltasse in testa oppure utenze segnalate dalle "alte sfere", che così potevano utilizare dette registrazioni per i propri scopi.

Il risultato? Una tonnelata di dischetti, con mezza Italia "che conta" che parla dei cavoli suoi, che a sentirli tutti non basta una vita e probabilmente moriresti di noia.
Però se decidi di ricattare qualcuno, non devi far altro che prendere fra quei dischi quelli relativi a quel personaggio, e vedere un po' se c'è qualcosa di compromettente.
A questo punto, scoperta la cosa, il ns. governo decide di fare un bel falò di tutta questa sozzura, e secondo me fa benissimo.

Gli unici contrari? I PM di Milano, quelli dei processi a Berlusconi, per intenderci.(D'Ambrosio & C). Teniamoli quei dischi, dicono loro, non si sa mai....
Esattamente la stessa pensata di chi quei dischi li ha registrati.(!!!)
E per concludere, in merito ai vostri timori di "insabbiatura" di questo affare, vi vorrei tranquillizzare.
Arriveranno altri arresti, vedrete.
Ne sono certo.

25 settembre, 2006 15:56  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Per Enrix:

quindi credi che lo scopo dei PM milanesi sia quello di ricattare qualcuno?

Io non credo...

25 settembre, 2006 16:35  
Anonymous enrix said...

No, non dico nulla su quello che volevano farne. Nom mi interessa quel che vuol fare il PM d'Ambrosio con dei CD registrati illegalmente. Affari suoi.
Dico solo che è un giudice, cioè un uomo che ha giurato di mettersi al servizio della giustizia e delle leggi dello stato, il quale invece suggerisce (per non dire pretende) al parlamento che sta legiferando in merito, di stralciare dalla legge la distruzione delle registrazioni Telecom illegali ed abusive, perchè secondo lui, in futuro, avvrebbero potuto "essere utili" per qualche inchiesta.
Comportamento che si commenta da solo.
Ma insomma, amico carissimo, ma lo sai che leggi su audio e videoregistrazioni illegali in Italia esistono già? Ti spiego meglio.
Se un industriale installa videocamere di sorveglianza nascoste nell'azienda per pizzicare dei dipendenti ladri, una volta registrato il furto su un VHS, quel VHS lo può buttare, se non è autorizzato da un magistrato. E non può licenziare il dipendente. Perchè c'è una legge che dice che le registrazioni audio e video fatte dall'azienda sul personale dipendente, se non disposte dal magistrato, sono illegali e non possono essere utilizzate come prova in un processo (anzi, si becca una querela l'amministratore dell'azienda). Ora si vuole semplicemente estendere questa legge anche al di fuori delle aziende, a farla valere per tutti i cittadini ed in ogni ambiente. E mi sembra giusto. Ci manca ancora che diventiamo un popolo di spioni.
Soltanto che a D'Ambrosio gli prude.
Lui dice: la legge va bene, ma quei CD Telecom.....sarebbe meglio tenerli....non si sa mai....

Semplicemente perchè sa che potrebbe trovarci qualche ghiottoneria.

Però purtroppo per lui, direi che è ora che la legge sia uguale per tutti, anche che per i PM di Milano.

Comunque su questo caso delle intercettazioni, bisogna aspettare a pronunciarsi.

Oggi Tronchetti Provera è passato al contrattacco e pare cerchi di tirar dentro qualcun altro.

Aspettiamo. Potrebbero esserci degli sviluppi interessanti.

25 settembre, 2006 20:04  
Anonymous enrix said...

Ieri ho detto:
"Arriveranno altri arresti, vedrete.
Ne sono certo"

ed ecco qui:

Dal Corriere della Sera di Oggi pomeriggio:
Cronache
26 set 14:32
Intercettazioni abusive: 4 nuovi arresti a Milano
MILANO - La Guardia di Finanza ha effettuato quattro nuovi arresti e otto perquisizioni a Milano nell'ambito dell'inchiesta sulla raccolta abusiva di informazioni riservate. Due delle persone arrestate sono finite in carcere, e altre due ai domiciliari. (Agr)

Nota narcisista di Enrix: Sono bravo, no?

26 settembre, 2006 15:01  
Blogger Fallagirare.Staff said...

Qualcuno dovevano arrestare, no?

26 settembre, 2006 17:53  

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